CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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15 novembre 1986: da 32 anni contro la plastica usa e getta

Pianeta terra

32 anni fa infatti il mensile AQUA, diretto da Egidio Gavazzi, il fondatore del mitico mensile AIRONE, pubblicò un’inchiesta di 6 pagine dal titolo GUERRA AI SACCHETTI.

 

Sei pagine di cifre e dati che raccontavano come già dal 1972 gli studiosi più attenti avevano lanciato l’allarme del pericolo della plastica in mare. Nel 1979 l’Istituto di Scienze Oceanografiche di Wormley, In Inghilterra, forniva uno studio accuratodi Robert J. Morris in cui si elencavano dati allarmanti sulla densità di sacchetti di plastica presenti in Mediterraneo: praticamente a sud ovest di Malta il mare era tappezzato di dodici pezzi di buste di plastica, avvistate ogni minuto di navigazione.

 

32 anni fa infatti il mensile AQUA, diretto da Egidio Gavazzi

Quei dati furono presentati a Honululu nell’84 ma furono superati dalle ricerche condotte in Mediterraneo da Greenpeace, Legambiente e Wwf negli anni successivi.

 

Nell’inchiesta si raccontava anche come l’Unionplast, l’Unione nazionale tra i trasformatori di materie plastiche, aveva citato in tribunale la società pubblicitaria Mc Cann-Erikckson, chiedendo un miliardo di lire per la campagna intitolata NATURA MORTA che era stata lanciata sui giornali e sulla Rai con le immagini di buste di plastica galleggianti in mare. Il tribunale dette ragione alla MC Cann-Erickson. Anche l’inchiesta di AQUA non piacque naturalmente all’Unionplast.

 

Ma queste sono storie di 32 anni fa. A leggere oggi quell’inchiesta si potrebbe dimenticare la data di uscita dell’articolo e pensare tranquillamente che sia stato pubblicato oggi, 2 luglio 2018.

 

 

Poco importa se l’autore dell’inchiesta fosse lo stesso che oggi gestisce e scrive su questo blog.

 

Il problema è che sono decenni che tutti i gravi rischi che corre il nostro Pianeta, provocati da noi umani, vengono denunciati, primo fra tutti il riscaldamento globale dovuto ai cambiamenti climatici, a seguire la desertificazione, il taglio illegale delle foreste primarie e foreste pluviali. La carenza di cibo per un miliardo di persone, la mancanza di acqua potabile per 800 milioni di persone. Tutte cose note e stranote. Molto poco importa a quasi tutti i potenti della terra, Donald Trump in testa come portavoce. Accumulare ricchezze è il loro solo “punto d’onore”: