CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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Mar212019

22 marzo: giornata mondiale dell’acqua. Cosa celebriamo?

Pianeta terra

Il mondo celebra l’ambiente in continuazione: con la giornata delle montagne, quella dell’aria, quella degli alberi, dei fiumi, della biodiversità, degli elefanti, del mare e il 22 marzo tocca all’acqua. Ma a cosa serve questa data? A celebrarla come si dovrebbe perché è fonte di vita? Ma quale mondo la celebra o la commemora? Il Primo ricco o l’Ultimo dei diseredati?

 

Quella pubblica è sempre più cara e non parliamo della minerale gassata e non che ha un prezzo vergognosamente alto e, casualmente, è necessaria in paesi dove l’acqua potabile non c’è e dove, guarda caso, anche la Coca-Cola la imbottiglia e la vende ai più poveri del mondo.

 

L’acqua è causa di guerre per averla e toglierla ad altri con il controllo dei fiumi. La mancanza di acqua provoca siccità spaventose, l’abbondanza eccessiva distrugge angoli del pianeta con alluvioni forsennate e devastanti. Si muore ovunque per mancanza di acqua e per troppa violenza di uragani, tornati e tsunami.

 

Ci sono storie in corso che riguardano anche l’Italia dove la siccità dell’inverno appena finito (il 21 marzo è entrata la primavera istituzionale) ha creato problemii al nord in agricoltura, sulle montagne per mancanza di neve in alcune parti e abbondanza catastrofica in altre.


Tra le cose positive ENEA ha presentato, per la giornata mondiale dell’acqua, un sistema brevettato in grado di rilevare nella rete idrica la concentrazione di sostanze nocive alla salute, consentendo una gestione tempestiva e meno costosa delle eventuali emergenze. Sviluppato dai ricercatori ENEA di Portici (Napoli), in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II, è stato sperimentato nell’acquedotto “Santa Sofia” gestito da Acqua Campania Spa.

Il brevetto consente ai gestori del servizio idrico sia di stimare in tempo reale che di prevedere la concentrazione dei trialometani, vale a dire i sottoprodotti del cloro utilizzato per rendere potabili le acque.