CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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48 anni fa. Questi erano gli ambientalisti da salotto quando Matteo Salvini non era ancora nato.

Pianeta terra

“Secondo le indicazioni degli esperti nei prossimi cinque anni – cioè fino al 1975 – lo Stato dovrebbe spendere 25 miliardi per la tutela dell’ambiente. Penso che il termine più giusto sia investire e non spendere. 25 miliardi sono una sciocchezza se si pensi all’attuale deficit del Comune di Roma. Con questa somma l’Italia potrebbe cominciare una politica onesta per la salvaguardia di un bene comune a tutti i cittadini.

 

UN EQUILIBRATO ASSETTO DEL TERRITORIO PORTEREBBE VANTAGGI IMPORTANTI ALLA COMUNITA’. Quanti miliardi lo Stato ha speso finora per intervenire di fronte a calamità naturali, a inondazioni e devastazioni dovuti a fattori climatici e meteorologici? Ogni anno gli interventi, solo e sempre straordinari, sono all’ordine del giorno. Iniziando una politica seria ( rimboschimento, piano idrico, rinaturalizzazione dei fiumi, assetto idrogeologico) la spesa che lo Stato affronterebbe verrebbe a essere ammortata in pochi anni…”

 

Questo scrivevo,  oggi editor del blog clima.blendmagazine.it, 48 anni fa a pag. 47 del libro Palude incanto della vita selvaggia.  I 25 miliardi erano in lire: l’equivalente di meno di 14 milioni di euro di oggi.

 

Palude incanto della vita selvaggia

 

 

E questi concetti e relative proposte venivano scanditi in convegni e tavole rotonde dai dirigenti di Italia Nostra, da Antonio Cederna, Fabrizio Giovenale, Italo Insolera e Mario Fazio, dagli ambientalisti del neonato WWF Fuco Pratesi, Fabio Cassola e Gianfranco Bologna ( ne cito alcuni e mi scuso con gli altri). Lo studio del territorio era una pratica costante e ci portava in giro per l’Italia, scarponi e stivali a coscia, per difendere il difendibile e proteggere la Natura.

 

Matteo Salvini, che nel 1972 non era ancora nato, parla oggi come vice premier, a disastro avvenuto in 3 regioni, degli “ambientalisti da salotto”senza sapere di chi parla e di cosa parla. Lui nega i cambiamenti climatici e sarebbe interessante conoscere la sua posizione se fosse un climatologo. Ma non lo è e il suo negazionismo non vale un secco fico, come diceva un noto comico.