CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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Giu212018

8-9-10 miliardi!

Pianeta terra

100 giorni fa, oggi è il 21 giugno 2018, aprivamo questo blog clima.blendmagazine.it per spiegare e raccontare quello che, in buona misura, i grandi network e i grandi media, a proposito di clima e di cambiamenti climatici, non dicono o, se dicono, omettono molte cose, semplificando i problemi al punto che non appaiono più come tali.

 

Andando a cercare sui siti istituzionali indipendenti e sulle statistiche ufficiali avevamo riportato il dato sulla popolazione globale del Pianeta.

Al  20 aprile 2018 gli esseri umani erano 7 miliardi e 600 milioni. Dopo due mesi la popolazione è aumentata di 14 milioni.

Ma nessuno ne fa caso. Tranne chi, prevedendo il dramma della città invivibili, progetta un futuro più sostenibile, piste ciclabili, biciclette elettriche, auto a emissioni zero, parchi verdi, canali navigabili, fotovoltaico, pale eoliche etc…

Tutto giusto ma il vero dramma è lo spaventoso aumento della popolazione umana.

 

Chi scrive era stato premiato dall’ENEA per gli articoli scritti sui cambiamenti climatici nel 1989, dovuti anche al vorticoso aumento della popolazione. Allora le ipotesi più caute dei massimi esperti, tra cui  il “visionario” Paul Ehlrich, parlavano del superamento della soglia dei 7 miliardi entro la fine del secondo decennio del Duemila. Siamo nel 2018 e la profezia di Ehlrich si è avverata nonostante governi e politici avessero accusato di “essere uccelli del malaugurio e solite Cassandre” non solo gli ambientalisti in genere ma gli scienziati in specie.

 

Governanti e politici si dicevano, 30 anni fa, sicuri, non si sa bene con quali dati alla mano, che l’incremento della popolazione non sarebbe mai arrivato alla soglia dei 7 miliardi. Allora eravamo 5 miliardi e 300 milioni. Ci sarebbe stato un rallentamento per forza d’inerzia e poi una frenata. Nessuno ha mai saputo sulla base di quale studio venisse avvalorata questa ipotesi ma la “fake news” passò tranquillamente sui grandi media pagati per osservare le direttive politiche-economiche.

 

Oggi gli scienziati responsabili prevedono, ottimisticamente, che  tra il 2040 e il 2050 si raggiungerà il tetto pazzesco di 10 miliardi di essere umani.

E oggi nessuno più smentisce il dato incontrovertibile, tanto ora il problema sono i migranti e come fare a fermarli, dirottarli, chiuderli, respingerli, rifiutarli, ghettizzarli.C’è anche il terrorismo, ma un po’ più dietro, nei momenti di ristagno.

 

 

Ma allora? 10 miliardi, dicono gli scienziati responsabili, vorrà dire un Pianeta invivibile per gli esseri umani. Ma quando arriveremo a 8 miliardi? E a 9? E tutto questo avverrà prima: fra dieci o venti anni.

L’Africa, che in totale sta superando il miliardo di esseri umani, potrebbe raddoppiare la popolazione in 30 anni.

 

IL FLUSSO DEI DISPERATI  PREMERA’ ALLE FRONTIERE EUROPEE E NORDAMERICANE IN MODO SEMPRE PIU’ DRAMMATICO PERCHE’ E’ DALLA PARTE DEL QUINTO MONDO PIU’ POVERO (oggi 900 milioni di persone) CHE LE RISORSE SONO FINITE. NON C’E’ PIU’ NULLA O QUASI DA SCORTICARE VIA. IL PRIMO MONDO RICCO SI STA PRENDENDO TUTTI I RIMASUGLI RIMASTI: PETROLIO,GAS, FERRO, RAME, ORO, DIAMANTI.

 

Persino il COLTAN, una rara miscela di due minerali, la columbite e il tantalio, che si trovano nel fango del Bacino del Congo e in pochi altri luoghi del mondo, viene portato via a due lire dai paesi che lo possiedono. Il Coltan serve per far funzionare Iphone, Smartphone, Ipad e tutti i sistemi di microprocessori perché solo con il COLTAN si possono fare le saldature perfette e invisibili dei circuiti stampati.

 

Il progresso, così come è stato organizzato da quel due per cento della popolazione che ha in mano tutto il potere economico, non è più controllabile. Il Prodotto Interno Lordo (Pil) deve crescere, tanto è meglio ma anche poco. Ma crescere. Se non cresce è la fine? O la fine è prima?

 

Post Scriptum

Oggi gli affari migliori per chi ha tutto e vuole ancora di più si fanno nei pochi luoghi incontaminati rimasti: quelli dove vivono popolazioni tribali da schiavizzare, dove ci sono le più belle foreste del mondo da tagliare. Le risorse sotterranee da succhiare e gli animali più rari da uccidere o commerciare vivi.

 

Un particolare che non tutti sanno: 11 anni fa, dopo battaglie  burocratiche, legali e amministrative, le Nazioni Unite votarono a stragrande maggioranza un atto che dava ai popoli tribali (300 milioni nel mondo) lo status di essere umani con i diritti fino ad allora negati. Fino a 11 anni fa erano considerati più o meno bestie. Ci furono 4 nazioni che votarono contro questa risoluzione: Canada, Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti d’America. Tanto per ricordare.