CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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Dal Vertice alla base: “non sarà più come prima”

Pianeta terra

“Vedrete questo virus ci ha segnato, saremo tutti più buoni, migliori”. Queste parole le abbiamo sentite a piè sospinto quando la paura del Covid 19 era tale che se la facevano sotto tutti, dai vertici alla base, in ogni angolo del mondo. Dai potenti della terra che oggi ostentano sorrisi beffardi e capigliature tinte, agli sconsiderati che si ammucchiano in orde vocianti ora che credono che tutto sia passato.

Non sarà più come prima?

Vediamolo:

1) I vertici della regione Abruzzo decidono che il parco regionale Velino Sirente è troppo grande: “Troppo”, ma troppo quanto e perchè? Lo sanno solo loro e alcuni loro amici. E decidono così di scorciarlo di 8 mila ettari con un audace taglio da barbiere ubriaco, sforbiciando a caso senza alcun senso. Perchè questo taglio? Per ora, dicono gli esperti, per far piacere ai cacciatori che così possono andare a sparacchiare in giro in zone dove la popolazione animale era tranquilla e lo era stata per anni. Ora questa popolazione non ha letto, perchè non può farlo, le nuove disposizioni e quindi verrà presa a fucilate senza saperlo se qualcosa non cambierà. Ci sono petizioni e raccolte di firme, c’è indignazione e coalizione di tutte le organizzazioni della società civile che vuole proteggere la Natura.

Ma come? Abbiamo capito che la Natura, se lasciata in pace, riprende forza e stupisce chi di natura non ha mai capito nulla. E invece di proteggerne di più, la declassiamo?

Non sarà più come prima?

2) I vertici della regione Trentino, a statuto speciale insieme all’Alto Adige, hanno deciso, visto che sono “speciali” di condannare a morte un’orsa colpevole di aver attaccato due cacciatori in gita di piacere, padre e figlio, in luoghi fuori mano, quelli che i cacciatori conoscono bene. L’orsa ( si è saputo in seguito che era una femmina) ha un suo codice di riconoscimento perchè questi orsi trentini in realtà vengono tutti dalla Slovenia. Furono introdotti in Italia nella zona Adamello Brenta con una decisione abbastanza audace di tanti anni fa. Quindi non sarà difficile trovarla.

La condanna a morte è scattata anche se, per la legge italiana, la fauna selvatica è bene inalienabile dello Stato, e una decisione del genere può essere presa solo dall’attuale Ministro dell’Ambiente, Costa, che è assolutamente contrario.

Abbiamo visto immagini di orsi “contattati” da turisti a piedi e in moto, tranquilli e non aggressivi, abbiamo visto una madre di orso marsicano con 4 cuccioli inseguita da folle di curiosi muniti di cellulare fotografico (ormai si fotografa solo, non si telefona quasi mai). Abbiamo visto che è tutto come e peggio di prima. C’è stravoglia di protagonismo, di egoismo, di maleducazione, di riprendersi il gusto di farsi belli con il nulla, sparando cretinate a raffica, felici dell’ignoranza incombente.

Non sarà più come prima?

3) E’ possibile che un camping abusivo, con villette abusive, si mangi un pezzo di spiaggia demaniale, se ne freghi delle leggi, trovando appigli in amministrazioni che trovano l’inganno di trasformare una spiaggia libera in “spiaggia libera attrezzata” e cioè non più libera? Il tutto nel silenzio e nella paura. Silenzio perchè invece di proteggere spiagge, mare, litorale, pinete, insomma tutto quello che ancora rimane di naturale lungo le coste della Regione Lazio, non si fa niente e si fa finta di nulla. Paura perchè, e tutti lo ammettono, c’è la mafia che comanda e che decide cosa fare. Perchè quella è la zona dove fu mandato, millenni fa, al confine, un capo assoluto della criminalità organizzata in modo che potesse portarci figli, fratelli, nipoti e amici e costituire un ponte di lancio per affari e corruzione, corruzione e affari.

Non sarà più come prima?

4) L’Ilva di Taranto. Nessun progetto vero, nessuna soluzione seria. Ci siamo accorti tutti che il problema esiste quando nei giorni scorsi, a causa del vento fortissimo (vento fortissimo che caratterizza i cambiamenti climatici in atto), la città di Taranto è stata investita dalla nube di polveri rosse, sottili e micidiali, cancerogene tanto per dare un’idea. Polveri che se ne stanno lì in pace perchè nessuno bonifica quel mondo di veleni.

Non sarà più come prima?

5) Vale la pena di parlare, cosa che non fa nessuno, dei bracconieri che in periodo Covid, visto il distanziamento sociale, vista la mancanza di personale addetto, si sono dedicati, in ogni angolo della Penisola,a sparare a tutto quello che di interessante era in giro: dai cinghiali (ce ne sono troppi), ai cervi, ai caprioli ma anche ai fagiani usando soprattutto il silenziatore: lacci, tagliole, archetti (quelle trappoline a scatto che tagliano le gambe a pettirossi, capinere, e tutto il mondo possibile che vola e volava libero in quei mesi di paura). Vale la pena di parlarne?

Non sarà più come prima?

6) La svolta nella sarabanda del traffico urbano è arrivata dai monopattini elettrici. Li hanno lanciati come una delle cose migliori da fare per risolvere la congestione perpetua. Sono silenziosi, elettrici, non inquinano, filano via lungo le ciclabili. meraviglia assoluta. A vederla quasta meraviglia appare come un qualcosa di folle: In due, proibito, a tutta velocità e contromano. Nessun obbligo di patente, nessun obbligo di casco per gli adulti (perchè il loro cranio è indisrtruttibile?), ma per chi ha meno di 18 anni (e lo si vede, il minore, mentre passa a tutta velocità). Limite di velocità? Ma se non lo rispetta nessuno, se nessuno guida auto, bus, camion, jeep, motociclette entro i 50 km l’ora? Ma di cosa stiamo parlando? Così sono arrivati i primi morti e feriti a Milano, a Roma, a Napoli, Torino, Bari, Siena, Firenze. Qualcuno tra i feriti, una volta arrivato in ospedale, si è scoperto che aveva il Covid. Bella idea per il computo dei contagi, complimenti!

Non sarà più come prima?

7) Uno sguardo, ma solo uno sguardo all’estero. Tanto per non sentirci soli. C’è un vertice in Sudamerica che si frega le mani perchè questa pandemia gli sta dando una mano enorme e insperata: le popolazioni tribali della foresta amazzonica sono colpiti dal covid e muoiono perchè non hanno difese immunitarie. Lo abbiamo sempre ripetuto. Non le hanno per il morbillo, la scarlattina, gli orecchioni, la malaria. Figuriamoci contro questo Covid 19 o come cavolo si chiama. E’ il vertice del Brasile e alla base c’è un disastro di morti che fa spavento ma non frega niente a nessuno.

Non sarà più come prima?

8) In tutte le aree di foresta del mondo il periodo di lockdown ha dato modo alle compagnie di legname legali e illegali di deforestare a piene mani, raschiando dove c’è da raschiare. Nessuno ha deciso di smettere a cercare oro usando il mercurio, nessuno ha deciso di smettere di scavare carbone nelle miniere più inquinate del mondo, nessuno ha smesso di fare tutti i disastri che ha sempre fatto da decine di anni a questa parte.

Non sarà più come prima, sarà peggio. Perchè si dovrà recuperare il tempo perduto nel continuare a farci del male. No, signori, non contro la Terra, contro noi stessi. La Terra ha miliardi di anni e ne ha viste di cotte e di crude.