CLIMA SECONDO NATURA / Cambiamenti climatici

Editor: Fabrizio Carbone
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Dic172018

Disastroso epilogo del COP24 a Katowice: per Usa, Russia, Brasile e Arabia Saudita i cambiamenti climatici non esistono.

Cambiamenti climatici

L’allarme drammatico degli scienziati che studiano il riscaldamento globale, i climatologi riuniti nell’IPCC dell’ONU, che avevano lanciato poche settimane fa e in cui si diceva che non c’era più tempo da perdere, è stato vanificato dal fallimento della COP 24 di Katowice, in Polonia.

 

La ventiquattresima Conferenza delle parti che riunisce tutti e 187 Paesi che devono attenersi agli impegni presi con l’accordo di Parigi ha trovato un fragile compromesso per cui si dovrà cercare di ridurre le emissioni dei gas serra, CO2 in testa, ma senza condizioni e impegni imprescindibili da parte degli Stati membri.

 

E allora a cosa è servita la presenza di 22 mila partecipanti, di 3500 osservatori, di una miriade di ONLUS e ONG che si dedicano ai temi ambientali e di 1500 giornalisti? Un enorme spreco di soldi, di tempo e di chiacchiere. I Governi dei Paesi che dominano il mercato dei combustibili fossili (petrolio e gas) con gli Usa di Trump in testa pensano che il problema non esista in maniera così drammatica. Meglio trivellare tutto il Pianeta fino a estrarre l’ultima goccia di petrolio e di gas. E poi si vedrà. Questa in buona sostanza la mission di Usa, Russia, Arabia Saudita (si è accodato immediatamente il Brasile, non appena eletto Presidente il razzista xenofobo Bolsorano).

 

Tutti a casa allora, finita la sfilata delle vane buone volontà dei Paesi europei, gli unici a voler fermare il disastro, ma anche gli unici che non sono produttori di energie fossili. Usa, Russia, Arabia Saudita, Brasile e pochi altri, da buoni affaristi fanno orecchie da… mercante.

 

Tutti pronti allora per le ferie di fine anno: per chi crede a Babbo Natale e chi no. Da noi in Italia, tanto per allarmare con le fake news dei previsionisti del tempo, è stato lanciato subito l’allarme polare con le bombe di neve, con il freddo artico in arrivo. Pensate: è stato scritto e detto in questi ultimi giorni che ci sarebbe stato anche il rischio neve anche in pianura, al Nord però o anche  al di sopra dei mille metri d’altezza. Pazzesco! Infatti siamo a luglio e queste anomalie sono i segni evidenti della prossima glaciazione in arrivo.

 

O forse no. Siamo verso la fine di dicembre e la neve fa da cornice a tutte le pubblicità in video: dai dolci alle automobili, dai profumi ai balocchi.

Buone feste.