CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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Feb042019

Facciamo chiarezza sul Big Snow e le bufale dei previsionisti.

Pianeta terra

Panico e iperboliche informazioni terrorizzanti: dai “giorni della merla” all’ “apocalisse bianca”.

Cosa è successo venerdì primo febbraio 2019?

Una nevicata di quelle pesanti e bagnate ha investito le regioni alpine. Una di quelle nevicate che un tempo succedevano una volta all’anno sull’appennino tra Firenze e Bologna, autosole, sulla Sila, o in Abruzzo. Neve pesante a fiocchi larghi: da 50 cm a un metro in una notte. Neve provocata  dal flusso sciroccale africano che impattava con le correnti fredde nordiche. Tutto normale? In teoria si ma caos totale in verità perchè si creava una situazione difficilissima nel traffico stradale e autostradale per auto, Tir e camion senza gomme  e catene da neve, per l’inefficienza dei mezzi spazzaneve.

 

Cosa è successo allora il primo febbraio 2019?

 

La nevicata pesante e bagnata è arrivata dagli Appennini alle Alpi a partire dalla pianura, dove si è velocemente sciolta, e ha provocato “caos e apocalisse” per il fatto che ancora nel 2019 in Italia i camion e i tir  d’inverno non tengono conto delle leggi e del codice della strada che impone le gomme da neve e le catene.

 

Irresponsabilità gravissima che ha prodotto il blocco del traffico con centinaia di auto ferme di notte con tutto quel che segue. E per fortuna che le temperature non erano così estreme come si è raccontato. Se fosse stato vero sarebbe stata una tragedia.

 

E proprio qui sta il fatto che deve essere chiaro e che non entra in testa a chi fa scellerate previsioni del tempo.

 

Il freddo, non quello polare artico che non è mai arrivato, stava per lasciare il passo allo scirocco ed è per questo che le nevicate sono state così forti. Se fa freddo o non nevica o i fiocchi sono fini e secchi e non provocano accumuli così alti.

 

Altro punto: le valanghe in alta montagne. Queste nevicate pesanti che ricoprono pendii ripidi e valli strette dove fino al giorno prima c’era siccità (come è stato per due mesi sulle alpi soprattutto orientali) sono portatrici di valanghe. Ed è su questo che devono intervenire sia la protezione civile, che, come megafono, chi fa previsioni del tempo e non lancia bufale apocalittiche.

 

Ultimo punto che non viene spiegato: fiumi in piena come al disgelo di primavera. E allora ecco puntuali i problemi connessi al cambiamento climatico in atto.

 

I fiumi in piena ai primi di febbraio non si sono mai visti.

 

Finale della storia tra il faceto e il comico:

Tanto per riempire di terrore e paura le televisioni hanno lanciato servizi da altre parti del Pianeta come dire: vedete il gelo polare artico attanaglia il mondo. Ed ecco i grandi laghi americani ghiacciati e Chicago in una morsa di gelo (cosa abbastanza normale in quelle zone dell’ est Usa). Senza dire poi che tutto è finito in una grande sgelata dopo appena 24-36 ore.

 

Le comiche finali le ha prodotte la Rai con un inviato in val d’Aosta che, accanto al sindaco esterrefatto , ha ripetuto varie volte la parola Sèstriere e Frèjus, sbagliando gli accenti. E mentre il sindaco non faceva altro che sottolineare come ormai la stagione sciistica fosse finalmente al massimo e che ci fosse il pienone degli appassionati, l’inviato della Rai affermava che il freddo era “insopportabile”.

 

Nessuno a dire che le neve in montagna è una necessità per rinsaldare le falde, le sorgenti e per dare riserva d’acqua alle valli per l’estate. Tutti zitti e “gelo polare artico” a manciate.

Ps.
Ma lo sapete che quando il terreno è coperto dalla neve non si può andare a caccia? Lo dice la legge ma nessuno lo sa tra chi non va a caccia. E i cacciatori lo sanno? Molti di loro fanno finta di nulla tanto i controlli sono pochi, come i soldi per proteggere la Natura.