CLIMA SECONDO NATURA / Cambiamenti climatici

Editor: Fabrizio Carbone
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Gli Stati Uniti sono pronti a estrarre petrolio e gas nell’Artic’s Chukchi Sea.

Cambiamenti climatici

Gli Stati Uniti sono pronti a estrarre petrolio e gas nell’Artic’s Chukchi Sea, la zona dove è presente la più alta concentrazione di orsi polari, balene e trichechi e dove transitano e nidificano milioni di uccelli migratori.

 

Sei organizzazioni ambientaliste statunitensi, Earthjustice, Alaska Wilderness League, Center for Biological Biodiversity, Greepeace, Sierra Club e Natural Resources Defense Council, hanno iniziato un’azione legale contro la U.S. Fish and Wildlife Service, l’agenzia federale che ha predisposto le concessioni per le trivellazioni petrolifere, a partire dal 2019, proprio nella zona di alimentazione di decine di migliaia di trichechi.

 

La Shell ha già annunciato di partecipare alle prospezioni.

 

I trichechi (Odobenus rosmarus) si trovano già in grosse difficoltà per lo scioglimento sempre più accelerato dei ghiacci dell’artico. Infatti nel momento in cui le femmine devono allattare i piccoli non trovano più il ghiaccio dove appoggiarsi. Allattare in acqua è impossibile.

 

Questa situazione ha provocato una sorta di migrazione di questi mammiferi marini lungo la costa dell’Alaska, vicino a Point Lay.

 

Tricheco (Odobenus rosmarus)

 

Lo scorso settembre si erano radunati circa 35 mila trichechi proprio lungo queste coste sabbiose dell’Alaska, come documenta la foto scattata da Corey Accardo per conto del NOAA, National Oceanic and Atmosphere Administration, l’agenzia federale Usa che si occupa di cambiamenti climatici. L’impressionante raduno si è ripetuto ancora anche all’inizio del mese di maggio 2018.

 

Concentrazione di 35 mila trichechi sulle spiagge di Point Lay, Alaska. Foto Corey Accardo/NOAA