CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
TUTTI GLI ARTICOLI Cambiamenti climatici Diritti civili Global Warming Perle di saggezza Pianeta terra Statistiche clima
Mag272019

Negli ultimi 5 mesi 5 capodogli morti sulle coste italiane: una strage dovuta alla plastica.

Pianeta terra

In occasione dell’8 giugno, Giornata mondiale degli oceani, The Blue Team Project e Greenpeace presenteranno in Toscana i risultati di 3 settimane di ricerca e monitoraggio del Mar Tirreno per quanto riguarda la situazione della plastica e dei cetacei presenti nel Mediterraneo.

 

Negli ultimi 5 mesi infatti ben 5 capodogli sono stati trovati spiaggiati e morti lungo le coste italiane. Greenpeace ha inviato immagini di un giovane capodoglio di circa 7 anni trovato morto a Cefalù, in Sicilia. Nel suo intestino sono state trovate buste di plastica così come sono state trovate nelle viscere di un capodoglio femmina, gravida, trovata morta a marzo in Sardegna. QUEST’ULTIMO CETACEO AVEVA 22 CHILOGRAMI DI PLASTICA IN CORPO.

 

I capodogli sono mammiferi marini odontoceti, cioè sono muniti di denti e si cibano di cefalopodi (seppie, calamari, totani persino meduse) e molto spesso vengono tratti in errore scambiando questo cibo con sacchetti di plastica alla deriva.

 

Giorgia Monti, responsabile campagna Mare di Greenpeace Italia ha dichiarato «Il mare ci sta inviando un grido di allarme, un SOS disperato. Bisogna intervenire subito per salvare le meravigliose creature che lo abitano».

 

Questo blog che accoglie sempre l’invito a diffondere informazioni sui problemi ambientali e climatici da parte di enti e associazioni scientificamente valide, mette in evidenza il fatto che durante tutta la campagna elettorale che ha portato alle votazioni per il rinnovo del Parlamento Europeo i partiti tradizionali e di governo non hanno speso neppure una parola su quanto sta accadendo sul nostro Pianeta. Lo hanno fatto solamente i partiti verdi che hanno ottenuto importantissimi risultati in Germania, Olanda, Finlandia, Francia. In Italia questi movimenti sono frazionati, divisi, litigiosi e soprattutto incapaci di comunicare in modo efficace, onesto e scientificamente valido, quanto stia accadendo nel nostro Pianeta.