CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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Apr062018

Jane Goodall Institute Italia

Pianeta terra

E’ un gran bell’anniversario questo del 2018 che vogliamo raccontare oggi . Proprio 20 anni fa per volontà della biologa e ambientalista Daniela De Donno, nasceva il Jane Goodall Institute Italia, la sezione che collega il nostro Paese all’Istituzione che la più illustre e conosciuta primatologa mondiale, Jane Goodall appunto, aveva fondato nel 1977 per salvare gli scimpanzé, le foreste equatoriali africane e le popolazioni locali che rischiano la morte per fame, per malattie e per guerre.

 

20 anni di impegni e di sacrifici in Italia per propagandare il continuo e incessante lavoro di Jane Goodall – lei ha appena compiuto 84 anni- acclamata nel mondo per aver scoperto, studiato e raccontato i comportamenti dello scimpanzé, Pan troglodytes, primate della famiglia degli ominidi.

20 anni di sfide e successi e un grande fiore all’occhiello: il Villaggio dei bambini di Sanganigwa, nei pressi del Parco nazionale di Gombe in Tanzania, dove possono vivere e studiare fuori da ogni pericolo bambini orfani o abbandonati da tragedie, miserie e guerre tremende.

 

 

In questi anni Daniela De Donno è riuscita a far venire più volte in Italia Jane Goodall, vincitrice dei più importanti riconoscimenti internazionali per il suo lavoro scientifico e ambasciatrice di pace dell’ ONU.

Quest’anno, per festeggiare i 20 anni di lavoro, il JGI Italia lancia la campagna di adozione a distanza dei tanti scimpanzé orfani, malati o salvati dai bracconieri che vivono nei centri di recupero del Jane Goodall Institute in varie parti dell’Africa.

 

 

Il JGI Italia sarà presente a Roma dal 16 al 22 aprile al Festival delle Scienze del National Geographic nel teatro studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, con un suo stand e i suoi volontari. Per l’occasione il 22 aprile, la Giornata della Terra dell’ONU, Daniela De Donno lancerà la campagna per il riciclo dei cellulari esausti.

 

Per tutto il giorno i visitatori e tutti gli ospiti, potranno lasciare cellulari e smartphone vecchi, esausti, rotti o inutilizzati ai volontari del JGI Italia, che spiegheranno il significato del gesto.

 

Un apparente piccolo gesto che in realtà spiega molte cose che non è facile sapere perché sono molto pochi a raccontarle. All’interno di tutti gli apparecchi di ultima generazione ad alta tecnologia, che contengono microprocessori, ci sono metalli come il tungsteno, lo stagno e soprattutto il coltan, una lega formata da due metalli: la columbite e il tantalio.

 

Il tantalio è un metallo prezioso proprio per la costruzione dei cellulari. Si trova soprattutto nel fango di antiche torbiere e uno dei luoghi al mondo più ricco di questo materiale è il bacino del Congo, teatro di guerre con la presenza di bambini soldato, corruzione, devastazione di ambienti naturali, taglio illegale di foresta, uccisione di animali e naturalmente anche di scimpanzé. Per estrarre il tantalio vengono usati uomini a livello di schiavitù totale.

 

© Stefano Maugeri

© Stefano Maugeri

Ringraziamo così il JGI Italia e Daniela De Donno. A corredare questo articolo oltre alle foto di Jane Goodall abbiamo voluto fare un omaggio a un grande pittore naturalista, Stefano Maugeri che con Jane Goodall collabora, pubblicando un suo disegno di scimpamzè. Stefano è uno dei cofondatori del progetto italiano Ars et Natura, che propaganda in Europa e nel mondo la pratica della pittura en plain air di animali e paesaggi per spingere al rispetto e alla conservazione della Natura.

 

Vedi i siti:


Jane Goodall Institute Italia

 

the Jane Goodall Institute