CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
TUTTI GLI ARTICOLI Cambiamenti climatici Diritti civili Global Warming Perle di saggezza Pianeta terra Statistiche clima

Il DNA del mondo è in mutazione genetica?

Pianeta terra

Nell’intestino di una grande quantità di specie di uccelli marini trovati morti spiaggiati, che siano albatross, uccelli delle tempeste, berte maggiori e berte minori, petrelle di Wilson e altri ancora, vengono trovati centinaia di frammenti di plastiche di ogni colore e forma, frammenti visibili a occhio nudo insieme a micro particelle che possono essere analizzate solo da microscopi elettronici.

 

Nelle discariche illegali seppellite dai clan malavitosi che “governano” intere aree delle regioni italiane soprattutto del Sud ma non solo, centinaia di elementi prodotti dalla chimica di sintesi, quindi non esistenti in natura, cancerogeni, percolano nel terreno “corroborando”, se così si può dire, i substrati e la composizione del suolo un tempo fertile.

 

Nei fumi sprigionati dai veicoli a combustione fossile e dagli impianti immobili nelle città, circolano quegli elementi sempre di chimica di sintesi che si uniscono ad altri naturali. Tutte tracce altamente inquinanti che chiamiamo per abbreviazione PM10, CO2, NO2 e che si ritrovano, in quantità non tollerabili, nei polmoni degli esseri umani deceduti a milioni ogni anno, tanto per fare un esempio, in Italia.

 

Nelle piante sia commestibili come tali che da frutto stazionano per lunghi periodi quantità di insetticidi e pesticidi mai prima usati in agricoltura. E se, con infinite lotte, si riesce a bloccare e bandire la vendita e il commercio di alcuni di questi veleni, la quantità di prodotti sul mercato è tale e tanta che non è possibile fermare un processo di inquinamento, in mano alla multinazionali della farmaceutica (Bayer e Monsanto), poco visibile ma soprattutto molto poco spiegato.

 

Nell’aria che respiriamo gli elementi di chimica di sintesi, inventati in laboratorio e immessi in commercio prima ancora che si sia stabilita l’eventuale tossicità, interagiscono con elementi chimici naturali producendo sconquassi tali che non riusciamo a prevedere ma che hanno forte effetto sul clima e producono anche loro cambiamenti climatici difficili da prevenire, bloccare  o in qualche modo combattere.

 

Recentissimamente il CNR e l’ENEA hanno stabilito che nel Mediterraneo basta l’aumento di un solo grado della temperatura dell’acqua per produrre uragani, cicloni e tornado di cui non si aveva memoria in passato.

 

Questo blog ritiene che sia giunto il momento di fermare una corsa assolutamente irrazionale e folle verso l’autodistruzione e si rivolge al neo ministro dell’Ambiente, Sergio Costa perché dia finalmente una svolta a un dicastero che, dalla sua nascita, ha fatto poco o niente in difesa dei cittadini. In nome del popolo inquinato era un famoso libro scritto molti anni fa dall’allora pretore Gianfranco Amendola. Sarebbe ora di iniziare a fare una grande inversione di tendenza.

 

Il neo ministro Costa è un generale dei carabinieri forestali ed è stato l’uomo che ha compiuto le indagini nella cosiddetta terra dei fuochi, devastata e avvelenata, dal clan dei Casalesi. Ha tutte le carte in regola per fare pulizia.