CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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IN CHE CLIMA VIVIAMO

Pianeta terra

Questo blog non entra nel merito della tragica morte delle due sedicenni romane investite e uccise nella zona Roma nord di Corso Francia ma vuole fare il punto su l’ipocrisia, la maleducazione, l’indifferenza, la violenza, la volgarità e la falsità, le sei piaghe che imperversano nel mondo di oggi e nella capitale d’Italia.

C’è un clima, tanto per rimanere nel tema, che fa spavento. Ci spieghiamo meglio: la civiltà e il senso di responsabilità collettivo sono due cose che sono scomparse del tutto nella vita quotidiana. Non c’è un attimo di respiro per chi segua le regole, tanto per intenderci, del codice della strada e degli articoli che lo compongono.

Tutti gli automobilisti, generalizziamo perché è un’infima minoranza che non lo fa, quindi tutti viaggiano al di sopra dei limiti di velocità di 50 km all’ora all’interno del GRA, il Grande Raccordo Anulare. 50 km all’ora è già una velocità pericolosa quando ci sono continui imprevisti di pedoni, ciclisti, cani, bambini, signore con passeggino, che possono attraversare in qualsiasi momento (molte persone distratte dal cellulare che hanno di fronte agli occhi perchè oltre a parlare devono anche vedere) La velocità degli automobilisti e dei ciclomotoristi è comunque sempre oltre questa soglia, spesso molto oltre.

E gli incidenti in città sono continui, tamponamenti soprattutto perché non sono tenute le distanze di sicurezza. E poi investimenti di pedoni anche sulle strisce e di ciclisti. Le statistiche ci dicono che siamo pessimi  e tra gli ultimi in Europa (Vi ricordate la campagna di educazione stradale di alcuni anni fa che doveva ridurre gli incidenti, i feriti e i morti?)

Poi c’è il problema alcool e droghe. L’italiano al 99 per cento non sa quanto alcool possa bere prima di mettersi alla guida, Provate a chiedervelo e e chiederlo ad amici. Si beve e poi si guida e quando si parla del nord Europa tutti pronti a condannare quel mondo di perversi ubriaconi (senza sapere che lassù i controlli sono molto rigorosi e chi ci resta dentro passa i guai suoi).

Problema droghe. Qui c’è un silenzio assordante perché (e ogni tanto qualcuno lo dice) nelle acque di scarico che defluiscono sono presenti quantità consistenti non solo di eroina e cocaina ma anche di anfetamine e sostanze di chimica di sintesi che formano cocktail particolarmente tossici.

Quindi sarebbe interessante un giorno fare il test per controllare la quantità di alcool e droghe di tutti gli abitanti di Roma per vedere lo stato dell’arte. Ma ovviamente non si può fare. La città su questo punto è allo sbando totale. La polizia e i vigili urbani si fanno vedere solo se, in quella zona particolare, deve passare il Presidente della Repubblica un Primo Ministro a scelta. Altrove è il nulla e quindi l’automobilista ha carta bianca per fare quello che vuole. Ora si parcheggia in seconda fila anche contro mano; non si usano più le frecce direzionali, si passa sempre più frequentemente con il semaforo rosso e si usa il cellulare guidando, magari anche senza cintura di sicurezza.

Concludiamo facendo osservare che se il cittadino automobilista si comportasse secondo le regole (e anche sotto i 50 km all’ora, perché no?), risparmierebbe centinaia e centinaia di euro l’anno di benzina, avrebbe meno stress, consumerebbe meno il freno e la frizione, risolverebbe con un sorriso qualsiasi momento di nervosismo prodotto dalla frenesia della vita contemporanea. Sarebbe un ottimo frequentatore della sostenibilità di cui abbiamo tanto bisogno.