CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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Mag242018

In Italia si muore respirando l’aria in città.

Pianeta terra

Da gennaio, da quando Legambiente ha pubblicato MALARIA, il libro nero dell’inquinamento atmosferico in Italia, i dati, drammatici, sono passati inosservati o quasi da parte degli amministratori degli enti locali e dal governo centrale.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci dice che in Italia muoiono 80 mila persone all’anno a causa dello smog (altre fonti parlano di 60 mila). SOPRATTUTTO A CAUSA DELLE POLVERI SOTTILI, PM10.

 

Le centraline di sorveglianza nelle 39 più grandi città italiane avvisano che è continuo il superamento dei limiti fissati perché le sostanze emesse dai combustibili fossili non siano nocive alla nostra salute (difesa dalla Costituzione).

 

Eppure di fronte a questa strage e a questi livelli di inquinamento non ci sono reazioni se non il fermo del traffico privato una volta al mese, o più volte al mese nei casi più gravi.

 

Un fermo del traffico di qualche ora che non serve assolutamente a nulla.

 

Ecco allora l’elenco delle 10 città più inquinate d’Italia

 

  • Frosinone, Lazio, 115 giorni di superamento dei PM10
  • Pavia, Lombardia, 114 giorni
  • Vicenza, Veneto, 110 giorni
  • Milano, Lombardia, 109 giorni
  • Torino, Piemonte, 99 giorni
  • Asti, Piemonte, 92 giorni
  • Cremona, Lombardia, 92 giorni
  • Venezia, Veneto, 91 giorni
  • Lodi, Lombardia, 90 giorni
  • Monza, Lombardia, 88 giorni

 

E’ possibile che, di fronte a questi numeri e a questi morti, non ci siano reazioni dure di cittadini e associazioni? E’ possibile che basti un dossier come MALARIA di Legambiente per lavarsi le mani e lasciar correre? Non si vedono in giro parvenze di Class Actions, non si vedono azioni concrete dell’Unione Consumatori nè da parte delle associazioni ambientaliste.

 

Eppure queste forti emissioni inquinanti sono responsabili anche del riscaldamento globale in atto, cambiamenti climatici che portano con sé anche i veleni dei combustibili fossili.