CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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Apr202018

In vista del Giorno della Terra.

Pianeta terra

 

Bialowieza, Polonia al confine con la Russia, è un sito di biodiversità primaria, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, perché oltre ad avere una foresta di querce che sono precedenti alla “scoperta” dell’America (1492) accoglie l’ultima popolazione di bisonti europei, Bison bonasus, oltre a linci, lupi e un’alta varietà di uccelli, insetti, anfibi ma anche felci.

 

Nel 2016 l’allora ministro dell’ambiente polacco, Jan Szyszko, aveva decretato di triplicare il taglio degli alberi nel parco nazionale con una decisione ritenuta illegittima e illegale, in violazione delle leggi della UE sulla protezione della natura. Nel febbraio di quest’anno l’avvocatura generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea aveva emesso un parere in cui dichiarava illegale il disboscamento nella foresta.

 

Ieri la Corte di Giustizia Europea ha emesso la sentenza definitiva: stop al taglio della foresta. Ora l’attuale ministro dell’ambiente polacco Kovalczyk deve ritirare le decisioni che hanno dato inizio ad una forte azione di disboscamento.

 

Positivi le reazioni dei responsabili UE e del Wwf internazionale che parla di “vittoria storica”.

 

Foto di Andrea Zampatti

Isola del Madagascar, la quarta più grande del mondo. Da sola ospita il 5% delle specie animali e vegetali del mondo, l’80% di queste sono endemiche, cioè vivono solo in questa isola.

 

L’associazione ambientalista internazionale Sauvons la forêt lancia una petizione per bloccare un piano devastante della società Portucel, conosciuta con il marchio Navigator, che ha progettato di tagliare 360 mila ettari di foresta naturale per piantarvi eucaliptus e impiantare una fabbrica per estrarre cellulosa e produrre carta. Il progetto prevede il finanziamento della Banca Mondiale, la World Bank.

Lemuri del Madagascar

Questo organismo internazionale, di cui sono membri 189 Paesi ha una sua policy che dovrebbe intervenire per “combattere la povertà in tutto il mondo, trovando soluzioni sostenibili”. Troppo spesso queste soluzioni vanno a favore di società multinazionali che costruiscono dighe allagando intere regioni abitate, che estraggono minerali, gas e petrolio da angoli incontaminati del Pianeta o disboscando, come in questo caso del Madagascar, foreste dove vivono specie autoctone come i lemuri, primati unici al mondo di cui conosciamo 60 specie, alcune in pericolo di estinzione.

 

Ma i membri della Banca Mondiale sono molto sensibili agli appelli e alle petizioni internazionali. La possibilità di bloccare questo progetto dipenderà molto dalla risposta dell’opinione pubblica.

 

Considerazione finale: la fotosintesi clorofilliana, semplificando, scambia anidride carbonica con ossigeno. Gli alberi assumono CO2 e restituiscono O. Basterebbe piantare molti più alberi, invece di tagliarne sempre di più. Difficile da capire? Oppure è il progresso che deve per forza andare avanti in modo così scellerato?