CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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Irresponsabilità, superficialità, incompetenza: i giornali italiani hanno dato il meglio. Ben altre sono le inchieste da fare e le cose da dire ai lettori.

Pianeta terra

I giornali italiani hanno avuto in mano una bozza sui drastici provvedimenti del Governo in materia di Covid-19 e l’hanno divulgata senza rendersi conto di cosa avrebbero scatenato. Non hanno fatto altro che far sapere dove fosse il covo della più potente organizzazione criminale prima che le forze dell’ordine fossero intervenute per chiudere il cerchio e assicurare i criminali alla giustizia.

 

Hanno fatto scappare migliaia di persone dalla Lombardia per andare nelle regioni del Sud dove le persone affette da Covid-19 sono pochissime, dove non ci sono focolai o zone rosse. E dove aumenteranno i casi di infezione.

 

I giornali italiani, si capisce da quello che scrivono,  non sanno cosa altro dire o fare perché non hanno alcuna conoscenza di quella che è la realtà di un Paese come l’Italia.

 

Vediamo perché:

1) Non si sa come mai in Lombardia ci siano così tante persone affette, contagiate, ammalate, e così tanti (diciamo la verità pochi) morti. Tutti se lo domandano e nessuno sa rispondere.

Ma Milano, tutta la Lombardia  e la Padania fino alla foce del Po, non sono forse le zone d’Italia dove più alto è l’inquinamento dell’aria per effetto dei maledetti PM10 e di tutti gli altri fattori inquinanti prodotti dall’uso di combustibili fossili? E non sono queste le zone d’Italia (a parte il Frusinate) dove più alto è il numero di polmoniti, enfisemi e bronchiti croniche all’anno? E non è per questo che centinaia di migliaia di persone sono deficitarie dal punto di visto dello stato di salute complessivo e carenti di difese immunitarie?

“No, ma questo che vuoi che c’entri con l’epidemia mostruosa che come una piovra ci sta attanagliando?” E’ il sentire comune che circola. Certo, visto che i livelli di questo tipo di inquinamento ( che uccide 9 milioni di persone all’anno secondo l’OMS) sono sempre o quasi oltre il livello di guardia,  lo Stato che salvaguardia la salute dei cittadini fa una domenica “ecologica” ogni tanto e il blocco della circolazione per x ore al giorno, anche in questo caso ogni tanto. E invece si muore tanto non per il Covid-19 (che è comparso ora) ma tutti i giorni dall’anno. Tutti i giorni senza che nessuno dica una sola parola.

2) Ci sono pochi posti letto nei reparti di terapia intensiva. Caspita ce ne siamo accorti un po’ in ritardo, non vi sembra? E perché ce ne sono così pochi? Se l’è mai chiesto qualcuno che fa giornalismo, che fa inchieste a largo respiro?

 

Per capire la mancanza di posti letto in terapia intensiva basta ascoltare il bollettino via RadioRai della situazione del traffico in strade e autostrade. E’ un elenco senza fine di incidenti stradali gravi, quelli che creano ore di fila. E’ lì il nodo cruciale della mancanza di posti letto in terapia intensiva: sono i feriti, non i morti, per incidenti stradali. Sono 20-25 mila all’anno, non tutti chiaramente in terapia intensiva. Ma quanti occupano i letti per l’emergenza? Tantissimi: perché tra i feriti, genericamente il dato assomma tutto, ci sono coloro in coma, coloro senza una gamba, un braccio, un occhio, una mano. Coloro che devono essere operati d’urgenza perché non muoiano.

 

I feriti per incidenti stradali sono una categoria di cui non si parla. Sono una non categoria, sono non considerati perché se si parlasse di loro si scoprirebbe che la prima causa del loro stato è la velocità oltre i limiti, la disattenzione, la maleducazione stradale, l’uso improprio dei “telefononi” attuali che sono i più grandi e scomodi che possano esistere ma che si tengono in mano mentre si sorpassa oltre i limiti leciti.

 

Inquinamento dell’aria e incidenti stradali. Se fossimo più civili avremmo più posti letto in terapia intensiva in questo momento di emergenza che sta facendo perdere il senno e manda in panico mezza Italia. Se non tutta.