CLIMA SECONDO NATURA / Cambiamenti climatici

Editor: Fabrizio Carbone
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Apr082019

Mai così tanta CO2 in atmosfera. Allarmi e preoccupazioni non servono a nulla

Cambiamenti climatici

I grandi mezzi di distrazione di massa si sono accorti oggi di una nuova realtà: le PPM, cioè le parti per milione, l’unità con cui si misurano le emissioni di gas serra, CO2 in testa (anidride carbonica) ma anche N2O (protossido di azoto) e CH4 (metano).

 

Così in 24 ore tutti o quasi si sono accorti che le PPM di CO2 (per semplificare) hanno superato quota 410. E allora giù una valanga di scritti da cui si evince che il livello di 410 non era stato mai raggiunto, a scelta, 300 mila anni fa, 800 mila anni fa, 1 milione di anni fa. Ognuno l’ha sparata grossa come poteva senza spiegare in realtà nulla che sia comprensibile per chi vive il Pianeta oggi.

 

Le PPM di CO2 cominciarono a essere misurate nel mondo nel 1958 da Charles Keeling della California University di San Diego. Il risultato fu che in atmosfera c’erano 315 parti per milione di anidride carbonica e altri gas serra meno importanti. Da quel momento si cominciò a capire meglio lo stato di salute della bolla d’aria che circonda la Terra. Da esami fatti scientificamente si arrivò a dedurre che prima dell’inizio dell’era industriale (invenzione e uso delle macchine a vapore e a carbone) le parti per milione di gas serra erano 280.

 

Il fatto che si sia arrivati oggi a misurarne 410 (misurazioni rilevate in questi giorni) vuol dire che nulla di concreto è stato fatto per ridurre la concentrazione di CO2 e affini nonostante le indicazioni dei climatologi dell’IPCC (Intergovermental Panel on Climate Change) dell’ONU, nonostante il Protocollo di Kyoto dell’11 dicembre del 1997, nonostante gli accordi di Parigi del 12 dicembre 2015, nonostente le raccomandazioni all’ultima Conferenza della Parti (COP 24) di Katovice in Polonia di 5 mesi fa.

 

Nonostante che oramai siano mosche bianche i negazionisti dei cambiamenti climatici e che qualcuno (una percentuale minima di esseri umani rispetto ai 7 miliardi e 700 milioni che abitano il Pianeta) faccia manifestazioni e scioperi per fermare il disastro, i grandi potentati economici che hanno in mano la produzione delle risorse di energia fossile e che dispongono delle strutture per produrre la chimica di sintesi (quella che mette in circolazione una massa impensabile di sostanze che non esistono in natura) fanno i loro affari di miliardi di dollari o di altra moneta possibile. E dai loro resort in qualsivoglia spiaggia tropicale, ridono.