CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
TUTTI GLI ARTICOLI Cambiamenti climatici Diritti civili Global Warming Perle di saggezza Pianeta terra Statistiche clima
Mag012018

Martedì 1° Maggio “arriva il Maltempo”

Pianeta terra

Non c’è niente da fare. I previsionisti che impazzano sui giornali, sulle reti di ogni ordine e grado, sono tutti d’accordo nel non dare informazioni su quanto sia stata ANOMALA l’ultima settimana di aprile, dato un caldo eccessivo per il periodo. Sono invece tutti pronti a segnalare che: attenzione arriva il Maltempo! Il concertone del 1° maggio a Roma sarà BAGNATO e via amenità di questo genere. Si sottolinea che pioverà in molte regioni italiane e che le temperature scenderanno perfino di 10 gradi.

 

Che succede allora nelle menti di questi previsionisti? E’ ormai accettato che la pioggia, portatrice di quell’acqua che serve alle falde, all’agricoltura, a tutto perché, insieme all’aria, è vita, la pioggia dicevamo è e sarà sempre MALTEMPO. Anche se non piove da settimane, anche se i cambiamenti climatici prevedono forti siccità proprio nel bacino del Mediterraneo e proprio in Italia, l’acqua è negatività, maledizione, MALTEMPO.

 

Così, ormai è accertato, questa continua tiritera è riuscita a convincere una bella fetta di opinione pubblica (quella che ha le orecchie foderate di prosciutto, come si diceva una volta) che non se ne poteva più questo inverno per l’acqua che ha fatto.

 

E quanta acqua ha fatto? Esattamente meno della norma, stando alle statistiche. Tanto è vero che ci sono state regioni dove è piovuto (si dice così in italiano) pochissimo, anzi nulla. In altri casi c’è stata molta neve in alte quote della Val d’Aosta, tipo Cervinia o Sestriere, per il semplice fatto che tanta neve vuol dire poco freddo, neve bagnata quindi, pesante, pericolosa per chi incoscientemente scia fuori pista e per le slavine.

 

Maltempo allora e temperature in calo anche di 10 gradi. Caspita. Ma nessuno di lor signori si era meravigliato del fatto che la temperatura era oltre i dieci gradi rispetto alla media del periodo. Dal 20 al 30 aprile in Italia, da Bolzano a Palermo, sembrava di essere a fine giugno. Tutti zitti, in attesa del Maltempo.

 


 

In coda al MALTEMPO del Primo Maggio, di cui non si è accorto nessuno, un breve commento alle tragiche vicende occorse in alta montagna.

Soprattutto alcune considerazioni per quella sciagurata “gita” nell’alta via da Chamonix, in Francia, a Zermatt, in Svizzera.

 

 

L’alta via da Chamonix, in Francia, a Zermatt, in Svizzera.

 

Sembra impossibile che una guida preparata e conosciuta abbia portato alla morte se stesso e un drappello di escursionisti facendoli partire da un rifugio all’altro, nella quarta tappa della traversata alpina, quando tutti sapevano che una perturbazione avrebbe portato vento forte, neve e temperatura in calo.

 

In questo periodo dell’anno, oltre i 3 mila metri di quota, tutti sanno che le temperature sono ancora stabilmente sotto lo zero. Le agenzie, i giornali, radio e televisione hanno scritto e detto che la temperatura era scesa fino a -5°, quindi nulla di “polare”. Ma questa situazione avrebbe provocato di notte ipotermia e, poi, la morte.

 

Sorprende che una spedizione del genere (sono migliaia le persone, più o meno esperte, che compiono questa traversata ogni anno) sia stata organizzata senza che i partecipanti avessero indumenti adatti a sopportare un freddo non drammatico e non avessero tendine di emergenza, sacchi a pelo e tutto quello che serve per l’occasione.

 

Totale irresponsabilità quindi e, soprattutto, mancanza di conoscenza di come i cambiamenti climatici in atto possano portare a bruschi mutamenti di tempo, che in alta montagna vogliono dire sempre vento forte e tormente di neve.