CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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Dic032018

Nei fiumi e nei canali d’Europa antibiotici e persino pesticidi vietati! Tutta colpa degli allevamenti intensivi di animali da carne.

Pianeta terra

Nel mondo ci sono 23 miliardi di animali da allevamento per carne: dai polli agli struzzi e ai conigli, dalle pecore alle capre, dalle mucche ai vitelli, dalle bufale (quelle vere) agli asini, ai cavalli, alle renne e persino ai cammelli.

 

Per farli crescere e ingrassare gli allevatori consumano quantità esorbitanti di acqua, per far crescere le semenze e i foraggi pesticidi a volontà, per mantenere sani gli animali tonnellate di antibiotici.

 

E’ la carne la regina delle mense nei paesi dove si mangia (per quasi un miliardo di persone è un lusso).

 

Chi controlla cosa succede negli allevamenti? Nessuno o quasi in paesi come la Cina e il Sudest asiatico. Molto invece – si dice – in Italia e in Europa. Molto anche in USA.

Ma è veramente così? Chi fa le analisi a livello istituzionale non le pubblicizza.

 

Chi le fa indipendentemente è, ma guarda un po’, Greenpeace che proprio in questi giorni pubblica un rapporto: “Il costo nascosto della carne” in cui si da notizia che in Europa, nelle aree ad elevata presenza di allevamenti intensivi fiumi e canali contengonoi numerosi pesticidi e antibiotici. I campionamenti sono stati eseguiti in ventinove fiumi e canali irrigui di 10 Paesi europei.

 

«La produzione intensiva di carne e prodotti lattiero-caseari, insieme al relativo fabbisogno di mangimi, rappresentano una minaccia per l’ambiente e per la nostra salute. L’uso eccessivo di antibiotici negli allevamenti intensivi mette a rischio l’efficacia di farmaci vitali. I liquami originati da questi impianti, inoltre, inquinano l’acqua e l’aria e costituiscono una fonte di rischio per la fauna selvatica e la salute umana», dichiara Federica Ferrario, responsabile Campagna Agricoltura di Greenpeace Italia.

 

Gli antibiotici sono stati trovati in oltre due terzi dei campioni analizzati e questa presenza costante potrebbe contribuire, infatti, alla diffusione di batteri resistenti agli antibiotici stessi. La metà dei campioni esaminati conteneva livelli di nitrati superiori alla soglia considerata sicura per gli organismi acquatici più vulnerabili, anche se le concentrazioni erano inferiori al limite Ue di 50 mg per litro oltre il quale i governi devono intervenire per proteggere fiumi, laghi e vita acquatica. In tutti i campioni sono stati trovati residui di pesticidi: 104 in totale, di cui 28 ormai vietati in Ue.

 

In Italia i campionamenti sono stati effettuati in Lombardia, regione dove si concentra oltre la metà della popolazione nazionale di suini. In particolare nel campione raccolto in provincia di Brescia sono stati trovati 11 diversi tipi di farmaci, 7 dei quali antibiotici: il numero più alto trovato in un singolo campione di tutta l’indagine.

 

La Politica Agricola Comune (PAC) è attualmente in fase di revisione. Recentemente anche la Corte dei conti europea ha dichiarato che la proposta di riforma della PAC della Commissione europea non prevede sufficienti garanzie per proteggere soprattutto il clima e l’ambiente.

Leggi il rapporto: Il costo nascosto della carne

Visita il sito: http://ilpianetanelpiatto.greenpeace.it