CLIMA SECONDO NATURA / Cambiamenti climatici

Editor: Fabrizio Carbone
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Nel Sud di Santa Fe l’estate non è più quella di una volta

Cambiamenti climatici

di: Beti Piotto, Red de Científicos Argentinos en Italia (RCAI)

 

Sono nata a Villa Gobernador Galvez, provincia di Santa Fe, un paese a ridosso di Rosario
(Argentina). La provincia di Santa Fe è un’immensa pianura di 133.000 Km 2 , più di un terzo della
superficie dell’Italia, dedita principalmente alla coltura della soia nella zona meridionale.
Vivo a Roma dai tempi della dittatura militare argentina ma torno spesso d’estate. Ecco appunto,
l’estate. Un’estate che non è più quella di prima.

 

Quando ero piccola l’estate era qualcosa memorabile, incombente, condizionava qualsiasi
programma. Le case erano (e sono) generalmente ad un piano e non era arrivata l’aria
condizionata, la siesta era obbligatoria per evitare colpi di sole e sbalzi di pressione e perché
davvero non ce la facevi ad operare con un caldo formidabile. Tangibile era l’umidità dovuta alla
presenza di un fiume portentoso come il Paranà. Ricordo tante notti trascorse nel patio cercando
un po’ di fresco, guardando le stelle, facendo discorsi sull’immensità dell’universo e sfidando
zanzare di rara voracità.

 

Da parecchi anni le estati non sono più così.
Gli studi svolti dal Centro de Estudios de Variabilidad y Cambio Climático (Cevarcam)
dell’Universidad Nacional del Litoral (UNL), hanno mostrato che nella città di Santa Fe (170 Km a
Nord di Rosario), la temperatura media annuale è aumentata di 1°C dal 1960 ad oggi, cioè in soli
60 anni. Mentre la temperatura del pianeta è aumentata di 1°C in 150 anni a Santa Fe
l’incremento si è verificato in tempi brevissimi.

 

Un grado può sembrare insignificante ma per i climatologi è allarme. Come risultato di questo
aumento della temperatura media, da 18,5 a 19,5°C, gli eventi meteorologici estremi sono
ingigantiti. Un grado di temperatura media in più comporta una notevole quantità extra di energia
che l'atmosfera deve utilizzare. Nella provincia di Santa Fe il surplus di energia ha prodotto
l'intensificazione delle piogge, la maggiore frequenza di alluvioni, il ripetersi di siccità più lunghe,
una maggiore durata delle ondate di calore (non necessariamente d’estate). Inoltre, vi è stato un
cambiamento nel totale delle precipitazioni annue: fino al 1960 le precipitazioni medie annue

erano di 950 mm mentre tra il 1970 e il 2017 si sono registrati valori medi di 1050 mm all’anno
ovvero un aumento del 10%( Masjoan 2019. ).

 

La stagione che mostra i maggiori cambiamenti è l'estate, con aumenti di oltre 100 mm di pioggia
nel periodo, mentre negli ultimi inverni si registra una leggera diminuzione delle precipitazioni.
Sono aumentate anche le tempeste intense e concentrate, dal 1970 eventi di oltre 200 mm in un
giorno sono stati registrati con crescente frequenza.

 

Se continueranno le tendenze crescenti di precipitazioni e piogge violente nelle regioni meridionali
della provincia di Santa Fe, dicono al Cevarcam, si potrebbe sfociare in frequenti eccessi d'acqua in
tutta la provincia. Importante ricordare che i suoli, in particolare quelli del sud di Santa Fe, non
hanno capacità di drenaggio per smaltire gli eccessi idrici provocati da queste “grandi piogge” e
che questa situazione è aggravata dal monocultivo di soia perché richiede meno acqua rispetto ad
altri modelli produttivi e perché drena meno acqua di quanto necessario in occasioni di
precipitazioni eccessive (Martinez 2019). La conseguenza sono casi di erosione difficili da
riscattare.

 

Siamo delusi dei “risultati” della recente COP 25 di Madrid sul clima e constatiamo che decenni di
studi, autorevoli rapporti scientifici, convegni, conferenze, convenzioni, consigli, campagne,
trattative e accordi sul clima non hanno ancora risolto il problema. Non sorprende che ora le
speranze siano poste sui ragazzi che sanno bene, loro si che lo sanno, che non esiste un Pianeta B.

Fonte:
Martinez F., 2019. Siempre que lloviò parò. La problemàtica de los excedentes hìdricos para la
agricultura en el sur de Santa Fe. En Martìnez, Peretti, Rossi (eds): Las penas y las
vaquitas. Grupo editorial La Chispa, Alcorta, Santa Fe, Argentina.

Masjoan L., 2019. 1°C más en 60 años: así impacta el cambio climático en Santa Fe. El Litoral
06.10.2019

https://www.ellitoral.com/index.php/id_um/210276-1c-mas-en-60-anos-asi-impacta-el-cambio-climatico-en-santa-fe-preocupacion-mundial-y-local-area-metropolitana.html

 

Città di Santa Fe
Lago Mar Chiquita
che raddoppia la
sua superficie dopo
piogge intense
(maggio 2003)
Bacino
del Rio
Salado
Rio de la Plata

Devastanti inondazioni nella zona centrale dell’Argentina dopo 140 mm di pioggia
caduti in due giorni. L’immagine della NASA è stata scattata l’8 marzo 2003.
By NASA

 

http://visibleearth.nasa.gov/view_rec.php?id=7007, Public Domain,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3117765