CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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Dic102018

Ricordando Robert Kennedy a 50 anni dal suo assassinio.

Pianeta terra

Il 16 giugno 1968, poco più di 50 anni fa, veniva assassinato Robert Kennedy, fratello di John Fitzgerald, Presidente degli Stati Uniti d’America, anche lui assassinato il 22 novembre del 1963. Robert era stato ministro della Giustizia accanto a suo fratello John. Nel 1968 decise di candidarsi alla Presidenza USA e iniziò a parlare in pubblico radunando attorno a sé una grande folla di giovani, di neri, di emarginati, di pacifisti, di utopisti, ma anche di persone normali e cittadini di ogni ordine e grado.

 

Il 18 marzo del 1968, tre mesi prima di essere ucciso, Bob Kennedy aveva incontrato gli studenti della Kansas University. Queste furono le parole da lui pronunciate in quella occasione:

 

“Non troveremo mai un fine per la Nazione, né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.

 

Non possiamo misurare lo spirito nazionale, né i successi del Paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il Pil comprende, forse non lo sapete, anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgomberare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana.

 

Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di Napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

 

Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia dei nostri tribunali, né dell’equità dei rapporti tra noi.

 

Il Pil non misura la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo sentirci orgogliosi di essere americani”.

 

Leggendo oggi, a 50 anni di distanza, le parole di Robert Kennedy si capisce perché fu ucciso dal solito “pazzo” di passaggio. E perché ci si è volutamente dimenticati di lui.