CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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Shimonoseki e Kushiro: ricordate questi due nomi. Sono i porti della vergogna da dove riparte la caccia alle balene da parte dei giaponesi

Pianeta terra

Una notizia pessima e una buona.

La pessima è che dopo 30 anni il governo giapponese ha ripreso la caccia alle balene, per motivi commerciali. Lo aveva annunciato uscendo dalla IWC (l’International Whale Commission) il 30 luglio,

E puntualmente da 3 giorni diverse imbarcazioni hanno già preso il largo dal porto di Shimonoseki , nella prefettura a ovest di Yamaguchi, e dalla località di Kushiro, nell’ isola di Hokkaido, la più a nord dell’arcipelago giapponese.

Le balene sono già a rischio a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Ora questa caccia insensata rende ancora più urgente un accordo per la protezione globale degli oceani.

 

Porto di Shimonoseki

 

 

La notizia buona è che il governo giapponese ha rinunciato, per la prima volta a cacciare balene fuori dalle acque territoriali e quelle di sua competenza. Quindi non ci saranno più baleniere giapponesi a caccia intorno all’Antartide.

Era stata la IWC nel 1986, dopo anni di battaglie di Greenpeace e altre associazioni, a decretare il bando globale alla caccia alle balene. Un bando che il Giappone in questi anni ha sempre ignorato con il pretesto della “ricerca scientifica“.

Ma la Corte Internazionale di Giustizia ha recentemente riconosciuto che la caccia condotta dal Giappone nell’Artico non aveva in realtà nulla di scientifico.
Quella alle balene è una caccia distruttiva, crudele e insensata!

 

Balenottera Minore

Il consumo di carne di balena è ovunque in declino, e le balene sono ritenute sempre più cruciali per il ruolo che hanno negli ecosistemi oceanici. Stanno lottando già contro il riscaldamento degli oceani e l’inquinamento, e ora saranno di nuovo preda dei mega pescherecci.

Giorgia Monti, responsabile della Campagna mare di Greenpeace afferma:”Non resteremo in silenzio, neanche questa volta. Dobbiamo proteggere gli oceani e i loro abitanti, da Artico ad Antartico”.

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