CLIMA SECONDO NATURA / Pianeta terra

Editor: Fabrizio Carbone
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Tempa Rossa: ne parla qualcuno?

Pianeta terra

Ma chi lo ha detto? Ce lo siamo già dimenticato? Oppure è stato detto, come spesso accade, tanto per dire qualcosa?
Parliamo allora di una storia che ci sta a cuore, in Italia, in Basilicata.
Si chiama Tempa Rossa ed è la più grande piattaforma petrolifera su terra ferma che esista in Europa. Ed è la società petrolifera francese Total a gestirla. Come? Trivellando una zona dell’alta valle del Sauro, nei comuni di Corleto Perticara e Gorgoglione, provincia di Potenza. Gli impianti sono passati da una fase sperimentale al pieno regime industriale e commerciale senza che nessun nastro fosse tagliato e nessuna autorità fosse intervenuta.

Petrolio allora,piuttosto denso quindi di bassa qualità, insieme a metano, Gpl e tante tonnellate al giorno di zolfo pestilenziale. La Total aveva dato le più ampie rassicurazioni perché una App (apposita) doveva segnalare in tempo reale anomalie e disfunzioni dell’impianto estrattivo con i dati sulla qualità dell’aria, sui fumi, sugli odori irrespirabili, sul rumore che fastidioso è dir poco. La Total aveva assicurato di dare il modo ai cittadini di essere informati su tutto.
Peccato che questa mirabolante App è bloccata da due settimane. L’informazione più trasparente dell’aria come l’aria si è volatilizzata.
Ma la cosa più grave è che i dati sullo stato di salute delle popolazioni lucane della zona sono molto gravi. Sono forniti dell’ISTAT ed elaborati del gruppo Medici per l’Ambiente.


Ecco i dati:
ricoveri per tumore maligno in età pediatrica sono aumentati del 48% tra il 2011 e il 2014 (dati più recenti non ce ne sono);
ricoveri per cancro alla tiroide aumentati del 70% per gli uomini e del 56% per le donne.
Se l’aumento del tasso di mortalità in tutta la Basilicata è aumentato del 2%, a Corleto Perticara è stato del 23%.
Queste notizie non arrivano alle grandi testate nazionali. Non ci sarà mai una trasmissione in PRIMA SERATA a parlarne. Ovvio.
Chi si sta dando da fare molto è un avvocato di Mediterraneo No Triv, associazione che ha come mission il benessere comune.Giovanna Bellizzi ha chiesto la chiusura degli impianti. “E’ inutile che la Regione Basilicata diffidi con inutili lettere la Total e chieda la messa in mora degli impianti. Lettere che non trovano risposta. Tempa Rossa va fermata”.

La storia la riporta in modo molto chiaro l’associazione Re:common, specialista in inchieste e dossier sulle più grandi malefatte ambientali nel mondo. Noi di clima.blendmagazine la rilanciamo puntando il dito contro un modo di fare che si contraddice da solo.
Ma come? Si sbandiera l’uscita entro pochi anni dalle fonti di energia fossili e poi si lascia che la Total faccia il suo lavoro senza chiudere?

Come sarà mai possibile arrivare ad abbassare le emissioni da gas serra del 51% in Europa entro il 2030 (!) se si gestisce in questo modo l’ambiente, parola di cui ora tutti gli inquinatori si fregiano insieme alla sostenibilità e alla biodiversità, anche queste parole messe a caso ogni tanto, tanto per confondere e disinformare.