CLIMA SECONDO NATURA / Cambiamenti climatici

Editor: Fabrizio Carbone
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Mar162019

Una serie di riflessioni dopo venerdì 15 marzo 2019.

Cambiamenti climatici

Greta Thunberg, la ragazzina svedese a cui si deve il merito di aver avuto il coraggio di parlare chiaro davanti ai grandi e ai potenti che gestiscono MALE le regole del vivere collettivo in questo  Pianeta, aveva sempre parlato chiaro: SCIOPERO PER IL CLIMA. Quindi un’azione di rottura degli studenti che, con lo sciopero, devono rispondere di un atto “sovversivo”. Non vanno cioè a fare una scampagnata a Roma come a Potenza, a Firenze come a Bari , a Kopenaghen come a Vilnius, con genitori e accompagnatori, pizza e tarallucci.

 

Greta, e tutti ora si fanno belli di questo nome, ha chiesto lo sciopero. Lo chiede da tanto tempo, lo ha fatto da sola all’inizio e poi, piano piano e forte forte (dopo i suoi interventi a Katowice e all’Onu), ha aperto una falla che è stata riempita dalla risposta degli studenti.

 

Ma i grandi? Cioè noi che, come ha detto a brutto muso la ragazzina svedese, non facciamo nulla di nulla per il clima ci siamo impossessati del Venerdì. Ci siamo fatti vedere con i ragazzi e la loro creativa rabbia gioiosa. Tutti per il clima! E così abbiamo rivoltato la frittata. E giù articoli sui giornali e servizi in televisione da parte di cronisti improvvisati a parlare di cose che non conoscono.

 

E poi una riflessione di fondo che riguarda tutti e tutto. Quello che si deve fare e non si fa non è salvare il Pianeta. Se non si capisce questo non si capisce cosa stiamo a fare qui sulla Terra. Il Pianeta si salva da solo: possiamo massacrarlo quanto vogliamo ma la sua vita è talmente lunga che può tornare a essere più pulito di oggi da solo. Lasciamogli un miliardo di anni e sarà sfolgorante di nuovi animali (ci saranno ancora umani?) e nuove piante. Frenare l’emorragia di CO2 e di tutti i gas che riscaldano l’atmosfera serve oggi, subito, per salvare il futuro delle generazioni che oggi hanno da zero a 50 anni. Sì perchè abbiamo al massimo 30 anni di tempo e poi sarà il disastro. Non ce lo dicono le Cassandre ambientaliste o gli “uccelli del malaugurio” (mi scuso con gli uccelli) ma gli scienziati che ogni minuto che passa hanno il quadro di come si stia evolvendo la situazione climatica.

 

Punto.

Una nota lieta, a margine. Ieri, famoso venerdì per il clima, ho visto le prime rondini, quattro per l’esattezza, volare vicino alla casa di Roma dove abito. Sono arrivate anche quest’anno. L’ho fatto notare a persone che passeggiavano tranquille. Le ho fatte vedere volare spiegando che arrivano dall’Africa, anche dal Sudafrica. Il nido, queste rondini qui, lo fanno nei parcheggi sotterranei perchè non ci sono più i fienili o le porcilaie o comunque luoghi costruiti dove possono entrare e uscire. Nessuno sapeva nulla, nessuno alza gli occhi al cielo per vedere il volo di un esserino di pochi grammi che riesce ancora a vivere, nonostante la nostra feroce follia.