CLIMA SECONDO NATURA / Cambiamenti climatici

Editor: Fabrizio Carbone
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Dic032018

UNFCCC – UNEP – WMO – IPCC – COP24 – Protocollo di Kyoto – Accordo di Parigi: vogliamo fare chiarezza.

Cambiamenti climatici

UNFCCC – UNEP – WMO – IPCC – COP24 – Protocollo di Kyoto – Accordo di Parigi : vogliamo fare chiarezza.

 

Lunedì 3 dicembre nell’International Congress Centre di Katowice in Polonia si aprirà la 24esima Conferenza della Parti, COP24, che ogni anno, a partire dal 1994 riunisce tutti e 197 i firmatari della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, UNFCCC.

 

In questo trattato tutti i firmatari (dopo la conferenza di Rio de Janeiro del 1992) avevano accettato di “stabilizzare le concentrazioni di gas serra nell’atmosfera”.

 

Per 24 anni allora si è cercato, con grande senso di responsabilità da parte degli scienziati che studiano il clima, di far capire che bisognava prendere misure adeguate per non arrivare al punto di non ritorno. Una COP dopo l’altra tra mille difficoltà. Ogni volta si è detto che bisognava fare un passo in avanti in meglio. Nel 1997 fu firmato il Protocollo di Kyoto (che definiva i limiti di emissione per le nazioni più industrializzate e quindi più inquinanti di CO2 da raggiungere nel 2012), protocollo che dopo la firma doveva essere ratificato da ciascun governo.

 

Lentezza dopo lentezza si è arrivati al cosiddetto Accordo di Parigi (2015) in cui tutti i paesi più avanzati del mondo avevano concordato di intensificare gli sforzi per limitare il riscaldamento globale di un grado e mezzo rispetto alle temperature nel periodo preindustriale.

 

Ora l’incoscienza e la presunzione del Presidente Trump hanno portato gli USA, il paese più responsabile delle emissioni di gas serra nel mondo, a uscire dall’Accordo di Parigi, nonostante le proteste della comunità scientifica statunitense.

 

Tanto per essere chiari sul senso e il significato di questi acronimi che vengono detti e citati senza che si capisca cosa siano spieghiamo anche che l’UNEP è il programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite e che il WMO è l’organizzazione meteorologica mondiale. Questi due istituzioni hanno creato nel 1988 l’IPCC, il Panel dell’Onu per lo studio dei cambiamenti climatici.

 

Questa la storia e con queste premesse si aprirà il 3 e si concluderà il 14 dicembre la COP 24, la ventiquattresima conferenza della parti.

 


“NON CI SONO PIÙ SCUSE, IL PIANETA BRUCIA ED È ORA DI AGIRE»

Greenpeace e il WWF a livello internazionale lanciano un messaggio chiaro in tutto il mondo:  quest’anno, il Summit sul Clima arriva sulla scia di avvertimenti chiarissimi lanciati dal Panel di scienziati dell’ONU sul Clima (Intergovernmental Panel on Climate Change – IPCC), dall’Organizzazione Meteorologica Internazionale (WMO) e dal Piano Ambientale dell’ONU (UNEP):

 

  • Se l’incremento delle temperature dovesse continuare al ritmo corrente, il riscaldamento climatico dovrebbe superare la soglia di 1,5°C tra il 2030 e il 2052: ciò rende assolutamente urgente il taglio delle emissioni di gas serra;
  • I livelli di CO2 hanno raggiunto valori record: la stima è di 405,5 parti per milione (ppm) nel 2017: un valore che non si registrava in atmosfera negli ultimi 3/5 milioni di anni. Nel 2015 in atmosfera c’erano solo 400,1 ppm;
  •  Il 2018 sia avvia a essere il quarto anno più caldo di sempre: i venti anni più caldi sono stati tutti registrati negli ultimi 22 anni;
  •  Il rapporto “UNEP Emission Gap” rivela che i Paesi devono aumentare di cinque volte le riduzioni di emissioni di gas serra per centrare l’obiettivo 1,5°C.

 

A fronte di queste notizie negative ce ne sono però altre che ci danno speranze:

  • L’Unione europea ha ripreso una forte leadership sul clima e ha proposto un obiettivo “emissioni zero” al 2050. Tuttavia, per restare entro 1,5°C questo obiettivo deve essere anticipato al 2040;
  •  I Capi di Stato di 18 Paesi europei, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno firmato un appello che chiede a tutti i Paesi di rivedere i loro piani nazionali sul clima, alla luce delle ultime evidenze scientifiche;